Collezione Baldacci

La raccolta iconografica (lotti 17/7, 20/1, 20/2, 30, 31, 32 e 33) documenta il lavoro sul campo del botanico, geografo, etnologo, Antonio Baldacci (1867-1950). Appassionato del mondo balcanico, compie numerose spedizioni scientifiche in Montenegro, Albania, Epiro e Grecia. Baldacci è stato tra i viaggiatori più assidui delle regioni balcaniche, egli tentò il suo primo viaggio nel 1885, a diciassette anni, percorrendo a piedi il lungo tratto da Zara fino al confine montenegrino, senza tuttavia riuscire a raggiungere la capitale Cettigne per mancanza di mezzi economici. Nel 1886, ritentò l’impresa e d ebbe occasione di conoscere il principe Nicola del Montenegro, che iniziò ad aiutarlo con piccole sovvenzioni per le sue prime escursioni. Le spedizioni del 1889, 1890 e 1891 furono dedicate principalmente al Montenegro. Grazie ad un modesto finanziamento (300 franchi) elargitogli da Francesco Crispi, albanese di origine, Baldacci visitò nel 1892, per la prima volta, l’Albania recandosi nella regione montuosa del Tomor (Albania meridionale). Negli anni successivi estese le sue ricerche botaniche, etnografiche e socio-economiche anche alle regioni settentrionali, che in quel periodo erano di difficile accesso. Gran parte dei suoi viaggi furono finanziati dalle raccolte di esemplari botanici essiccati, che Baldacci vendeva ad istituti scientifici italiani e stranieri, ma nel corso degli anni ottenne anche dei contributi economici dalla Società Geografica Italiana. A tal proposito, nell’Archivio storico del Sodalizio si conserva il carteggio tra Antonio Baldacci e il Marchese Giacomo Doria, presidente della Società Geografica Italiana, relativo alla richiesta e conseguente concessione di sussidio per l'esplorazione del Montenegro e dell’Albania.

Baldacci si interessò anche di analizzare i progressi agricolo-coloniali nel Protettorato dell'Africa orientale inglese e nel Benadir. I numerosi viaggi compiuti, consentirono a Baldacci di accumulare un copioso bagaglio di dettagliate osservazioni scientifiche, ma anche di conoscenze e amicizie; per tali ragioni, gli furono affidati numerosi incarichi di carattere conoscitivo e anche diplomatico da diversi Ministeri, in particolare quelli degli Esteri e dell’Interno. Dal 1915 al 1917 fu consulente civile della I Divisione navale presso il Comando della Marina italiana per il settore orientale, a Valona, effettuando missioni di carattere riservato. Negli anni tra il 1930 e il 1939, svolse funzioni di consulente generale onorario d’Albania a Bologna. Nel 1940, successivamente all’occupazione italiana dell’Albania avvenuta nel 1939, venne nominato consulente culturale presso la Luogotenenza generale italiana di Tirana, incarico che mantenne fino al 1943. Fra le numerose pubblicazioni di Antonio Baldacci, oltre duecento tra monografie e articoli, si segnalano: Itinerari albanesi (1892-1902) con uno sguardo generale all’Albania e alle sue comunicazioni stradali, Roma, presso la Reale Società geografica italiana, 1917; L’Albania, Roma, Istituto per l’Europa Orientale, 1929; Studi speciali albanesi, Roma, Anonima Romana Editoriale, 1932 3 voll.; Scritti Adriatici, vol. I, Bologna, Compositori, 1943.


  • Lotto 17/7

Si tratta di 10 stampe fotografiche relative al soggiorno di Antonio Baldacci nel Benadir (Somalia)

Riferimenti bibliografici

Baldacci A., I progressi agricolo-coloniali nel Protettorato dell'Africa orientale inglese e il Benadir, Roma, Tip. Nazionale di G. Bertero e C., 1906. Estratto da: «Bollettino ufficiale del Ministero di agricoltura industria e commercio».


  • Lotti 20/1 e 20/2

I 62 positivi (lotto 20/1) sono raccolti in un album (25,5x34,5x2,5) al quale è allegato un dattiloscritto cartaceo dal titolo “Collezione Baldacci: Albania e Pindo”. La maggior parte delle fotografie si riferiscono al settimo viaggio nel Montenegro, compiuto da Antonio Baldacci nell'estate del 1898 in compagnia del fratello Annibale sebbene, in alcuni casi, si tratti di fotografie realizzate dal famoso Atelier Marubi e acquisite presumibilmente durante i frequenti soggiorni nella Penisola balcanica.

Nello stesso album sono inseriti 30 positivi (lotto 20/2) che si riferiscono al viaggio di Antonio Baldacci in Epiro nel 1896, altre, invece, al suo soggiorno a Berat e presso il Monte Tomor, di queste alcune gli vennero gentilmente concesse dal professor Roberto Almagià e dal signor G. Celada. In particolare, 7 fotografie documentano la visita dello stesso Almagià in Albania nel corso del 1913, in occasione di un viaggio di studio organizzato dalla Società Italiana per il Progresso delle Scienze. A quel tempo, Almagià era, da due anni, professore di Geografia presso l’Università di Padova per passare nel 1915 a quella di Roma. Da segnalare, in fine, sono le fotografie attribuite ai Fratelli Manaki.

Riferimenti bibliografici

Albania: scritti di luce. Le foto dei Marubi. Rimini, Chiesa del Suffragio, Sala mostre, 19 maggio-18 giungo 2000, Rimini, Il ponte, 2000;

Almagià R., Primo contributo di osservazioni morfologiche sull'Albania centrale, Roma, Tipografia Nazionale di G. Bertero E. C., 1914, pp. 3-12;

Baldacci A., Berat e il Tomor (con 16 illustrazioni), in «Bollettino della Società Geografica Italiana», 1914, pp. 885-910; pp. 974-994;

Id., Itinerari albanesi del 1896, in «Bollettino della Società Geografica Italiana», 1915, pp. 925-958; pp. 1020-1044;

Id., Nell'Albania settentrionale. Itinerari albanesi del 1897, in «Bollettino della Società Geografica Italiana», 1915, pp. 1141-1180; pp. 1214-1250.

Id., Nel Montenegro Sud-orientale, in «Bollettino della Società Geografica Italiana», 1902, p. 129-148; p. 243-267;

Ismail Kadaré (a cura di), Albania: volto dei Balcani: scritti di luce dei fotografi Marubi, Torino, Museo nazionale della montagna Duca degli Abruzzi; Club alpino italiano; Sezione di Torino, 1996;


  • Lotto 30

Si tratta di 61 diapositive utilizzate da Antonio Baldacci durante la sua conferenza del 24 marzo 1901: Nel Montenegro Sud-orientale, tenuta presso la Società Geografica Italiana. Le diapositive presentano didascalie manoscritte su di una etichetta.

Riferimenti bibliografici

Baldacci A., Nel Montenegro sud-orientale. Conferenza del 24 marzo 1901, in «Bollettino della Società Geografica Italiana», 1901, pp. 407-408.


  • Lotto 31

Le 62 fotografie sono montate su cartoncini di 9,3x12,9 cm e contornate con filo dorato. Il nome dell’autore era manoscritto nell’etichetta incollata sull’involucro cartaceo originario.

Riferimenti bibliografici

Baldacci A., Nel Montenegro Sud-orientale, in «Bollettino della Società Geografica Italiana», 1902, pp. 129-148;

Id., Nel paese del Cem, in «Bollettino della Società Geografica Italiana», 1903, pp. 851-862; pp. 930-943; pp. 643-645; 1904, pp. 236-259; pp. 299-315;

Id., Nel paese del Cem, in «Bollettino della Società Geografica Italiana», 1904, pp. 236-259; pp. 299-315.


  • Lotti 32 e 33

La raccolta di 40 diapositive (lotto 32) e 14 negativi (lotto 33) documenta il secondo viaggio compiuto da Antionio Baldacci, in compagnia del fratello Annibale, nell’isola di Creta nel maggio del 1899. In particolare, le diapositive vennero utilizzate dal Baldacci nella conferenza tenuta il 20 aprile 1900 al Collegio Romano a Roma per incarico della Società Geografica Italiana e il 14 giugno 1900 all’Istituto Aldini-Valeriani a Bologna per invito della sezione bolognese della Socità “Dante Alighieri”.

Riferimenti bibliografici

Baldacci A., Creta dopo l’ultima insurrezione: conferenza, in «Bollettino della Società Geografica Italiana», 1901, pp. 411-428; pp. 513-536.


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